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La natura umana tra Hobbes - Rousseau- Kant

Hobbes Rousseau Kant
Natura umana L'essere umano è malvagio per natura (homo homini lupus) e lo stato di diritto è necessario per porre fine alla guerra di tutti contro tutti (bellum omnium contra omnes) che caratterizza lo stato di natura. Hobbes inoltre nega il libero arbitrio, subordinando la volontà dell'uomo a un rigido determinismo meccanicistico: l'uomo non può essere considerato libero di scegliere, essendo la volontà soggetta ai suoi appetiti e ai suoi timori. L'uomo naturale nasce libero e "buono", o meglio, non malvagio, in quanto lo stato di natura è pre-morale. Rispetto a questa condizione ideale, la civilizzazione rappresenta una caduta, una degenerazione dell'originaria bontà della natura umana. L'uomo non è né buono né cattivo e la sua natura è sempre uguale, senza progressi né cadute: l'uomo è "un legno storto", un misto di bene e di male, ma è presente in lui una natura morale che lo fa tendere verso la libertà e lo colloca al di là del rigido determinismo causale del mondo fenomenico.