Torna indietro
Il metodo scientifico
Ruolo dell'esperienza | Rapporto tra induzione e deduzione | Rapporto tra scienza e mondo esterno | |
---|---|---|---|
Galilei | L'esperienza è il momento in cui la scienza nasce del metodo scientifico. L'osservazione sensoria da sola non basta in quanto i sensi possono essere fonte di errore; essa deve però essere interrogata dalla ragione che elabora esperimenti atti a verificare la correttezza di un'ipotesi. | Induzione e deduzione si implicano a vicenda. Non si può formulare un'ipotesi scientifica se non inducendo, a partire da dati sensibili osservati e misurati, una legge generale; tale legge può divenire una teoria se da essa si deducono in modo valido le conseguenze logico-matematiche che permettono di ideare gli esperimenti necessari a verificare la legge indotta. | La scienza descrive il mondo esterno come realmente è in quanto la natura è scritta in linguaggio matematico, base del metodo scientifico. |
Cartesio | L'esperienza sensibile è fonte continua di inganni ed errori; essa permette solo di stabilire cause di effetti particolari, non di risalire ai principi della scienza umana. La scienza è possibile solo su base metafisica, non empirica. | La conoscenza certa e universale si raggiunge solo deduttivamente, a partire da principi indubitabili e evidenti. La conoscenza in quanto poggia, non tanto e non solo, come diceva Galilei, sull'informazione, ma, soprattutto, in quanto disciplina matematica, la base del metodo si sgancia dai sensi, poiché fornisce gli strumenti logici rigorosi necessari a rendere il sapere universale. | L'esistenza di Dio garantisce la corrispondenza tra ciò che l'uomo conosce con evidenza e la realtà esterna alla mente umana. Dio non può ingannarmi nel concepire il mondo come sostanza estesa. |
Hobbes | L'esperienza sensibile permette soltanto la conoscenza di fatti, basata su congetture probabil e non su certezze, quindi non può divenire mai scienza. | La scienza consiste nello stabilire con certezza le cause degli effetti, fenomeni degli eventi basati sulla deduzione a partire dalle cause che li hanno generati. Dall'induzione non si porta a conoscenze scientifiche. | Gli effetti possono essere riportati alle cause generatrici se sono costruiti in modo formale e convenzionale dall'uomo tramite una classificazione di nomi, che sono segni arbitrari. Tale costruzione resta valida indipendentemente da come è fatto il mondo fuori di noi. |