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Tre concezioni fondamentali del termine "idea"


DEFINIZIONE DI IDEA DA DOVE PROVENGONO LE IDEE? RAPPORTO IDEE-COSE
Platone Le idee sono le essenze intelligibili stabili, immutabili e perfette, separate dal mondo sensibile che è mutevole e molteplice. Le idee hanno uno statuto ontologico autonomo, detto "iperuranio". L’anima può ricordarle nell’esperienza sensibile e raggiungerle con l’uso della ragione. Le idee costituiscono i modelli a cui le cose sensibili si conformano. Le cose del mondo sensibile sono copie imperfette di queste.
Cartesio Le idee sono le immagini delle cose che la mente si rappresenta. Le idee possono essere:
  • innate, cioè essenziali nella coscienza dell’uomo (es. idea di Dio);
  • avventizie, cioè provenienti dall’esperienza sensibile (es. idee dei corpi naturali);
  • fattizie, cioè create dalla mente umana.
Le idee possono essere chiare e distinte (quando derivano dalla ragione) o confuse (quando legate ai sensi). Le idee chiare e distinte sono quelle vere.
Locke Le idee sono tutto ciò che è oggetto del nostro pensiero. Tutte le idee derivano dall’esperienza:
  • semplici, direttamente dalla sensazione e dalla riflessione;
  • complesse, dalla combinazione delle idee semplici.
Non esistono idee innate.
La conoscenza delle cose esterne è certa solo nel momento in cui ne abbiamo la sensazione. Cessata la sensazione, essa diviene probabile.