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Verso la Prima Guerra Mondiale
Nel 1890 la guida della Germania passò nelle mani di Guglielmo II che abbandonò la politica d'equilibrio di Bismarck e diede alla politica estera tedesca un indirizzo più aggressivo. La rete di alleanze creata da Bismarck venne smantellata e l'Europa si divise in due blocchi: alla Triplice Alleanza (Germania, Austria e Italia), si contrappose nel 1907 la Triplice Intesa (Gran Bretagna, Francia e Russia). L'isolamento francese voluto da Bismarck era terminato; la Germania invece si trovava accerchiata dall'alleanza tra Russia e Francia. Le prime crisi si verificarono quando i tentativi della Germania di allargare il proprio impero coloniale con la conquista del Marocco finirono frustrati dagli accordi tra la Gran Bretagna e la Francia, che si impossessò del paese nordafricano.
La polveriera balcanica
Un altro pericoloso focolaio di tensioni era rappresentato dall'area balcanica. Le rivendicazioni delle popolazioni balcaniche sotto il dominio ottomano si univano ai conflitti politici delle grandi potenze europee. Si creò così una miscela esplosiva che coinvolse vari paesi europei:
- l'Austria, che non aveva colonie, considerava i Balcani la sua naturale area di espansione;
- la Russia intendeva crearsi uno sbocco sul Mediterraneo attraverso i Dardanelli e giustificava il suo interesse con la difesa dei popoli slavi e ortodossi.
- L'Italia guardava con interesse ai Balcani per giungere al pieno controllo del Mar Adriatico;
- la Gran Bretagna riteneva quest'area suolo vitale per i suoi interessi commerciali in Oriente.
Le guerre balcaniche
Le spinte indipendentiste presenti nel territorio turco portarono alla disintegrazione dell'Impero. L'Austria si impossessò della Bosnia-Erzegovina, sulla quale aveva già il protettorato. Questa iniziativa provocò le proteste della Serbia, della Russia e dell'Italia. I Turchi subirono un ulteriore sconfitta nel 1912 con l'occupazione italiana della Libia, che faceva parte del loro impero. Nel 1912 e nel 1913 esplosero le guerre balcaniche, due conflitti che piegarono inesorabilmente l'Impero ottomano. La Serbia uscì dalle due guerre vittoriosa e si presentò come la più grande potenza in quella regione. Non aveva però ancora raggiunto due obiettivi:
- il controllo della Bosnia-Erzegovina;
- lo sbocco sul mare.